sabato 27 aprile 2013

From the 80s 3 grandi ritorni: Agnetha, Belinda e Johnny Hates Jazz

A volte anche solo ascoltare nomi e voci del passato ci permettotno di ritornare indietro di 20 o 30 anni in pochi secondi. Per noi anche solo l'idea di poter pogrammare brani firmati  Agnetha Fältskog o Belinda Carlisle ci mette, come dicevamo proprio in quegli anni, l'argento vivo addosso.
Ma scendiamo un pò più nei particolari perchè qualunque sia il successo che otterranno con questi nuovi singoli, queste due voci femminili e questo gruppo meritano attenzione anche solo per quanto sono riusciti a 'combinare' nel passato.

Iniziamo da Agnetha Fältskog, che non ha bisogno di ulteriori presentazioni dopo averVi ricordato che negli anni '70 inizi '80 faceva parte di un quartetto che in arte si faceva chiamare nientepopodimenoche 'Abba' (gli altri componenti erano Anni-Frid Lyngstad, Björn Ulvaeus e Benny Andersson) gruppo che è riuscito a realizzare un successo dietro l'altro fino al 1982 .
L'anno dopo arrivò il suo singolo di esordio da solista 'Wrap Your Arms Around Me' (nel video sotto).
Nel 2008 poi, dopo 22 anni, si presentò di nuovo una scena che tutti, tanti, davvero speravano di poter rivedere ancora: tutti e quattro i membri degli ABBA insieme.



Evidentemente tutto ciò riuscì a risvegliare in Agnetha la voglia di ritornare sul palco o in ogni caso a produrre. Infatti poco dopo uscì un 'Best Of'. Poi di nuovo il silenzio fino ad arrivare a questo nuovo singolo intitolato 'When You Really Loved Someone'.


Anche Belinda Carlisle esordì in un gruppo: le Go-Go's, prima rock and roll band tutta al femminile della quale ne fu leader in particolar modo fino alla prima metà dei gloriosi anni '80.
Nella seconda parte di quest'ultimo decennio ecco, uno dietro l'altro, una serie di 45 giri di grande successo: 'Mad About You', 'I Get Weak', 'Circle in the Sand', 'Leave a Light On', 'La Luna' oltre che alla incredibile 'Heaven Is a Place on Earth' brano che si aggiudicò diversi dischi di platino e che possiamo riascoltare qua sotto presentato dal DJSTEVEBi come sua proposta di quella settimana del 1987: poteva farsi scappare una potenziale hit come questa!?



Con lei hanno collaborato nomi come Andy Taylor (chitarrista nella formazione originaria dei Duran Duran), Bryan Adams, George Harrison, Per Gessle (chitarrista dei Roxette), Nick Beggs (bassista e vocalist dei Kajagoogoo). Brian Eno e tanti altri... 


In arte si fanno chiamare Johnny Hates Jazz: all'anagrafe, Clark Datchler (vocals, keyboards, guitar), Mike Nocito (bass, guitar) e Calvin Hayes (keyboards, drums) 
Quest'ultimo, però, non fa più parte del trio che nell'Aprile del 1987 raggiunse un successo internazionale con il singolo di esordio "Shattered Dreams", brano che raggiunse la top 5 non solo in UK, ma anche in Australia e naturalmente in molti paesi europei. Il successo poi raggiunse anche l'Asia: ricordiamo il n. 2 in Giappone. 



A seguire, nel bel mezzo dell'estate dello stesso anno, arrivò "I Don't Want to be a Hero" il loro secondo brano e successo che si consolidò definitivamente nel penultimo mese del 1987 con "Turn Back the Clock", brano al quale collaborò anche Kim Wilde come corista e che possiamo riascoltare qua sopra presentato dal DJSTEVEBi (in questo caso insieme al DJGEORGEBi, co-presentatore della trasmissione fino al 1993) ancora una volta come sua proposta di quella settimana: ripetiamo, poteva farsi scappare delle hits come queste!?
L'omonimo 33 giri di esordio dei JHJ, che prese il titolo proprio da quest'ultimo brano, entrò durettamente al n.1 della chart inglese vincendo un doppio disco di platino.

Ci riprovano con Magnetized da considerare come il loro secondo album ufficiale.
Scritto interamente da Clark Datchler e prodotto da Mike Nocito (i due membri attuali del gruppo) è stato anticipato dall'omonimo singolo (sotto il video).



Tutti questi brani sono stati naturalmente già inseriti di diritto nella playlist di previews ufficiali firmate Musicland per il mese di Maggio 2013.

Stefano Barsotti

Il Premio Anacapri Bruno Lauzi mette le ali ai cantautori

Partono dal Premio Lauzi e vanno alla conquista del mondo della canzone d’autore.

Per Mimì De Maio, vincitore per la miglior musica nel 2009, concerti live in giro per l’Italia e tante collaborazioni internazionali. Il giovane artista napoletano ha pubblicato, inoltre, la versione italiana di "I'm yours" di Jason Mraz, canzone tradotta con Sergio Iodice, autore dei più grandi successi di Peppino Di Capri, Fred Bongusto, De Crescenzo e Toquinho. Il romano Alessandro D’Orazi, finalista della V edizione del Premio Lauzi, è in tournee con Edoardo Vianello. Stefania Spina è arrivata tra i finalisti del Premio Musicultura.

Alfina Scorza, vincitrice della IV edizione del Premio, si è fatta onore alle selezioni di Sanremo- Giovani. Carlo D’Andrea è reduce dal successo ottenuto al concorso nazionale di musica leggera “Cantiamo la vita” che si svolge a Pavia.

Luigi Negroni ha riempito il teatro dell’Università di Cosenza con uno splendido concerto spettacolo durante il quale ha presentato il suo nuovo meraviglioso cd “Mia sorella e le altre”. Nella sua band Sasà Calabrese, contrabbassista di Mariella Nava, Vittorino Naso, percussionista di Ennio Morricone, Fabrizio La Fauci, batterista di Alex Britti e il sassofonista Alberto la Neve.

Per la VI edizione del Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’Autore le iscrizioni sono aperte sino al 31 maggio 2013. Il bando, con il regolamento per le ammissioni, è pubblicato alla pagina web http://www.comunedianacapri.it/it/premio-lauzi .

L’iscrizione al Premio è gratuita.