sabato 20 ottobre 2012

In Brasile la prima mondiale del M° Salotti.

E' sempre un piacere parlare con chi ama la vita e la musica come il M° Massimo Salotti che ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere 4 anni fà in occasione della nascita del concorso canoro nazionale "Fornaci in...canto".
Abbiamo fatto insieme una breve chiacchierata, un tête-à-tête prima del suo decollo; una tournèe che lo porterà prima in Brasile, poi in Azerbaijan per poi concludere il 2012 "a casa" in un evento davvero particolare di cui parleremo in futuro.

Ciao Massimo; stai per partire per un appuntamento internazionale molto particolare ed impostante: come è nata questa occasione?

"Con grande piacere ti racconto questa mia prossima avventura, nata qualche anno fa in realtà, quando nel 2006 insieme al M°Berrugi (tenore) tenni una tournèe di concerti in Brasile (Brasilia, Curitiba e Porto Alegre). In quell'occasione avemmo la fortuna di suonare anche per il Nunzio Apostolico del Brasile S.E. Don Lorenzo Baldisseri, in occasione del concerto per gli ambasciatori di tutto il Mondo in Nunziatura. E da li è nata questa possibilità di ritornare in Brasile. Adesso S.E. Don Baldisseri è in Vaticano, ma mi ha fortemente rivoluto in Brasile per questo concerto.
E quest'anno porterò un bravissimo baritono, il M° Giulio Boschetti.
Da quella tournèe il M°Berrugi spiccò il volo. Fu il suo primo concerto come tenore... Adesso ha contratti per l'Arena di Verona, Teatro Regio ecc... Il Brasile gli ha portato fortuna...
Ma credo che tu sappia perchè Stefano..... Non so se ricordi che ti dissi che proprio in quell'occasione dormì nella camera dove aveva alloggiato per l'ultima volta Papà Giovanni Paolo II. E chi mi conosce si ricorderà che un mesetto dopo il mio rientro portò fortuna anche a me."
 
Che cosa farai sentire e in che cosa consiste in particolare la tua performance?
"La scaletta del concerto del 29 Ottobre prevede musica italiana (operistica e non) e la prima mondiale di un mio brano: "La fin de la journèe", tratto dal ciclo Baudelaire. Un brano dedicato al mio grande amico Giulio Boschetti."

Che cosa ti aspetti da un evento come questo e come stai vivendo questi giorni di preparazione?
"Mi aspetto la solita straordinaria accoglienza brasiliana.
Suoneremo per la nostra Ambasciata Italiana, al Teatro Nazionale, e sono certo che anche la avranno bisogno della nostra musica.
Nella mia breve carriera posso certamente assicurarti che in qualsiasi parte del mondo intoni "O Sole mio", troverai qualcuno che la canterà insieme a te... E' fantastico..."

Per il periodo prenatalizio hai già organizzato un altro evento questa volta però "un pò" più vicino a te non solo geograficamente dato che nasce dal tuo cuore. Ce lo presenti?

"Appena tornerò dal Brasile avrò un nuovo impegno in Azerbaijan, dopodichè potrò dedicarmi all'evento che da 15 anni sto attendendo: festeggerò con tutti i miei amici artisti i miei 15 anni di attività.
E lo farò nel migliore dei modi; coinvolgendoli tutti in un mega concerto presso il Teatro dei Differenti. Sarà un concerto dalle mille emozioni.
Ma sopratutto sarà un concerto che contribuirà alla diffusione mediatica della ricerca contro il melanoma, un tumore della pelle molto sottovalutato e sopratutto molto pericoloso.
Tutto l'incasso della serata verrà donato proprio ai medici che mi hanno operato (titolari dell'associazione di lotta al melanoma), per coprire le spese di una prossima pubblicazione a riguardo.
Purtroppo di questa malattia , secondo me, non si sta ancora facendo la giusta "prevenzione mediatica", sottovalutando i danni provocati spesso anche da una semplice scottatura al mare.
Il concerto prevederà una vera e propria storia: quella di un bambino in calzoncini corti che si avvia allo studio della musica, e che grazie a quella conosce i veri valori della vita. Sai Stefano, mi ritengo un ragazzo fortunato... Fortunato perchè ho degli amici fantastici e perchè sono circondato da persone serie, leali e sensibili.
Ed è grazie anche a loro che si vincono battaglie e le tante sfide che la vita ti mette sul tuo percorso.
Ma è anche grazie a queste sfide che comprendi molte cose. Ed io ne voglio rendere tutti partecipi.
Ovviamente la presentatrice della serata non poteva che non essere la ragazza che amo, e che in questi anni mi ha condotto fino a qui.
Stefano mi prometti che sarai presente anche tu quella sera?"

Sarà solo un piacere.

Stefano Barsotti