venerdì 7 dicembre 2012

DJ Max, la semplicità alla base di tutto.

Dopo aver avuto il piacere di apprezzarlo in molti appuntamenti live, abbiamo incontrato Massimiliano Tancredi, in arte DJ Max, con il quale abbiamo fatto una chiacchierata davvero molto interessante  a partire dalla prima domanda che è nata spontanea dopo aver deciso il titolo di questo articolo.

Benvenuto nella Terra della Musica, Max: allora, è davvero così?

"Innanzitutto ringrazio te Stefano per avermi ospitato nel tuo spazio prima radiofonico ora in quello stampato. La passione per la musica è cominciata a 4 anni quando mettevo i mitici dischi 45 giri nel mio "Penny" (nella foto a fianco). Per chi non lo sà il "Penny" è un vecchio giradischi portatile che funzionava a pile o corrente. Si è creò quasi immediatamente tra di noi un rapporto di simpatia: in questo suonavo i dischi dei Matia Bazar, Ricchi e Poveri, Celentano, Venditti, Morandi ecc... Ma ritornando alla tua domanda, se la semplicità era alla base di tutto, spero di averti risposto con questo breve racconto. Cosa c'è di meglio della semplicità di un bambino!? "

Raccontaci un pò come hai fatto a scoprire la voglia di fare il DJ, a che età e come te ne sei accorto?
"A 6 anni incomincio ad appassionarmi a trasmissioni per bambini (visto che pure io all'epoca, come già detto, ero uno di essi) quali, "Bim Bum Bam", "Ciao Ciao" e "Caffèlatte la mattina": la passione per la musica mi spinse a comprare vari "Fivelandia" ecc... Più dei cartoons infatti mi piacevano le colonone sonore, tra le quali preferivo quelle della mitica Cristina DAvena, ma non solo: oltre a lei mi piacevano molto anche le Mele Verdi, Riccardo Zara, ed altri che cantavano canzoncine che così belle non le ho più sentite.Gli anni migliori sono stati gli 80s, poi  come succede a tutti crescendo cambiano gli  interessi e infatti arrivato all'adolescenza inizio ad ascoltare gli 883, Jovanotti, Articolo 31. Ascoltavo molto la radio ma in particolare Radio Circuito Rete Jolly dove c'era un dj toscano, Giuliano F. (cosi si faceva chiamare): è stato poi nel 1994/95 che ho cominciato a sentire forti emozioni grazie alla progressive dream, trance,e techno.
Poi partecipandoa  festine organizzate tra amici che si improvvisavano dj, ho capito come facevano alla radio personaggi come ad es. Marco Bresciani, a trasmettere la carica. Da qua ho iniziato ad attrezzarmi piano piano, dato che in quel periodo stavo studiando e le apparecchiature professionali costavano molto, mi acquistai a basso costo due piatti (uno perfino senza regolazione)
Poi tra il 1996 e il 1998, anno in cui terminai gli studi,  iniziai a lavorare e quindi a guadagnare arrivando ad acquistare i mitici sl 1200 mk2 (usati) che mi permisero di iniziare ad allenarmi.
Sempre nel 1998 iniziai a farlo dal vivo al Don Chisciotte (Lucca, Pza del Suffragio); in fondo ad ogni serata Daniele Pollastrini (in arte dj Polla) mi permise di suonare i primi (suoi) vinili: iniziò così tutte le settimane la cosiddetta gavetta. Poi il Don Chisciotte venne chiuso: così Daniele decise di continuare la sua avventura in discoteca. Quando riaprì  mi venne chiesto se volevo mettere i dischi il sabato... io giovane e pieno di voglia non rifiutai certamente... mi piaceva il posto e poi per me era perfetto dato che in quel periodo non avevo un mezzo per spostarmi.
Sabato 20 marzo 1999 incominciò questa avventura durata fino all'11 maggio 2003 ultima serata del "donky". Successivamente ho suonato, fino al 2005, all'Antico Caffè delle Mura, per poi dedicarmi completamente alle serate occasionali, ovveromatrimoni, compleanni, feste. ecc.."

In questi ultimi tempi anche tu così come anche noi facciamo da 26 anni (e proprio lunedì 12 festeggeremo la ricorrenza), stai facendo un testa-coda incredibile: serate live e flashback sia radiofonici che fotografici pieni di grandi emozioni.
Partiamo dai primi e da questa bella avventura intitolata "The Best disco in town".

""The best of disco town" è una collaborazione tra colleghi che vogliono far sapere che i veri dj professionisti esistono ancora!  "The best of disco in town", titolo di un disco anni 70 delle "Ritchie Family", è un evento nato già da diversi anni per radunare dj di tutta Italia, per confrontarsi a vicenda. Il primo se non erro risale al 1998 e venne realizzato alla Casina Rossa. Da qua sono stati fatti altri ritrovi o raduni destinati ai djs non solo per scambiarsi informazioni su leggi nuove,dischi nuovi e non, ma anhe per organizzare raccolte fondi come quella del 2006 a favore della lega italiana per la lotta ai tumori, quella del 2008 per gli amici del Peru'.
Poi è diventato anche un programma radio creato dal mitico dj Stefano Natali che adesso sta lavorando su Radio Nostalgia e mantenendo viva la fiamma dei dj toscani e non divulgando le varie tecniche di mixeraggio usate.
Infine, la scorsa estate durante un raduno ho conosciuto un dj di parma, Fausto Bertucci, in arte Faustino dj, che ha creato un programma web ed fm nelle sue zone nel quale ci ha ospitati all'interno di un programma che si chiama 'Disco Explosion': oltre all'Italia va in onda anche in Spagna. Ed allora collaboro molto volentieri con lui per speciali selezioni musicali."

E poi, hai pubblicato sul tuo Facebook (Massimiliano TancrediDj) tutte le foto possibili di uno dei momenti più importanti della tua vita da dj: parliamo delle serate al Don Chicotte, sono state le prime in assoluto come DJ? Ce le racconti?

"Quelle serate erano per me magiche: tanta gente veniva a passare il fine settimana da noi tutti anche perchè il Don Chisciotte era un locale particolare; aveva una sala karaoke, una pianobar, ed una disco(che era quella in cui suonavo io) All'inizio per me, partendo da zero, non fu facile; lo diventò col tempo, dopo aver imparato dai colleghi i ritmi e gli accostamenti. Tutt'ora quando sento quei pezzi diquel periodo rivivo quei momenti!! "

Sei arrivato in tempo per poter mixare gli ultimi vinili stampati in serie sul mercato discografico per poi essere sostituiti dagli attuali cd ed mp3: puoi farci un elenco dei vantaggi e degli svantaggi di entrambi? La tua preferenza?

"Credo che il miglior supporto per lavorare come un vero dj sia il vinile nonostante sia pesante, poco conveniente, poco stabile. Avendoli provati tutti devo ammetterlo: mettere quella plastica nera su quel turntable è veramente emozionante, pratico per eseguire un buon scratch, cueing, cuting!
Forse il miglior apparecchio che emula il vinile è il cdj 1000 della pioneer o 2000.
Secondo me i vantaggi del vinile sono: controllo superlativo, messa a tempo e ripresa ottima, scratch ecc... superlativi se naturalmente si conoscono le basi. Gli svantaggi: costo, peso, poca capacita' di contenere brani, suono con scricchiolii e rischio alto di fare errori.
Per quanto riguarda i cd i vantaggi secondo me sono: economico, alta capacità di contenere brani, suono nitido e pulito però metallico, memorizzazione dei punti. Svantaggi: scrach poco affidabile a meno che non venga utilizzato un cj 1000 o 2000.
L'mp3 secondo me è pratico ma poco professionale. Vantaggi: con determinati software mettere musica è davvero facile tramite la ricerca che viene fatta richiamando le lettere dell'alfabeto; per lo scratch mi piace quello della s4 una consolle virtuale della traktor e, infine, il costo anche se non hai nulla in mano.
Personalmente preferisco il vecchio, scricchiolante e pesante vinile anche se purtroppo visto il costo l'ho dovuto abbandonare per passare all 'mp3. "

Qual'è il momento che ricordi con maggior piacere,quello che invece non se ne porta dietro un bello e quello più buffo, strano che hai passato in tutta la tua carriera da DJ?

"Il momento più bello secondo mè è stato l'inizio, poi l'amore che ho provato per una ragazza conosciuta al Don Chisciotte.Un altro momento emozionante è stato quello legato alle serate passate al 'Caffè delle Mura' dove ho provato tante belle sensazioni e conosciuto il mio secondo amore.
Quello più buffo uhmmmmm non saprei; quello più strano nel 2002 al 'Donky' e nel 2005 al 'Caffè'... perche vedevo la situazione scemare e mi dava noia."

DJMax (nella foto a fianco il montaggio che abbiamo realizzato per l'occasione) è un pò più giovane di chi lo sta intervistando ed allora la domanda nasce spontanea: sei nato a cavallo tra due decenni incredibili di musica ('70 e '80), hai passato l'adolescenza con in sottofondo la musica degli anni '90. Sei in grado di paragonarli e di darci una tua classifica personale?

"Gli anni 70 erano quell del funky, del giro di basso, del raggae ovvero Bob Marley, Gloria Gaynor,
Donna Summer, Village People; belli e indimenticabili. Gli anni 80 sono gli anni dei Pink Floyd, Alan Parsons, Imagination, e del rock, Duran duran, The Knack,Status Quo, Simple Minds.
Possiamo dire che gli anni 80 finiscono nell'88; nasce la house, un genere che poi avrà il suo perchè negli anni 90 ricalcando in chiave moderna gli anni 70.
Gli anni '90 sono gli anni degli Ace of Base, Snap, Haddaway, Corona, Ice MC, ma sono anchequelli dei Take That, Backstreet Boys, Spice Girls, Articolo 31, 883, Jovanotti.
Una classifica personale:?! E' un pò un problema perche verrebbe lunga."

E se ti chiedessi di scegliere non più di 3 brani per decennio, quali sono i primi che ti saltano in mente?

"I tre dischi anni 70 che mi vengono in mente sono: Village People "Y.M.C.A.", James Brown "I Feel Good", The Doors"Roadhouse Blues". Per gli anni 80 Imagination "Illusion", The BoysTownGang "Can't take my eyes off you", Opus "Live is live". Per gli anni 90 Ace of Base "All that she wants", Banderas "This is your life, Corona "The rhythm of the night".


Il testa-coda non sarebbe tale se adesso non parlassimo del presente e del futuro: che cosa stai facendo e che cosa hai in programma?
"Adesso sto aiutando amici e colleghi perchè al momento non trovo nulla che sia come vorrei.... ma comunque, come già detto, continuo serate private e compleanni. Il futuro?! Non lo sò, io sono eclettico e in continuo movimento.Chissa' sarà una sorpresa!! Non svelo il futuro perchè non porta bene!! Vi faro' sapere! Continuate a seguirmi!"

Adesso, prima di concludere, vorremmo che tu ci parlassi di Massimiliano: cosa fai nella vita privata, che musica ascolti quando non la suoni per lavoro?
"Quando non lavoro preferisco la trance da ascolto ovvero chillout tra i quali budda bar, cafè del mar,
 montecarlo night!! l'hobby è il dj!!!"


Ringraziamo DJ Max per la sua disponibilità e gli auguriamo di poter raggiungere al più presto tutti i traguardi desiderati.

Stefano Barsotti