mercoledì 15 maggio 2013

EUROFESTIVAL 2013: ecco il verdetto della prima semifinale

Ci piace davvero tanto la sfida nella sfida. Parliamo di quella giocata dalla redazione della Musicland contro il nostro inviato a Malmoe Claudio Casini che in questo articolo aveva giocato le sue carte. Queste quelle che gioca per la seconda semifinale.
Per quanto ci riguarda, eravamo scesi in campo nella prima semifinale con le nostre preferite; la Russia, la Danimarca (che partecipa con la bella Emmelle de Forest, nella foto sotto) e l'Irlanda.
Puntualmente sono state promosse e quindi avremo il piacere di riascoltarle durante la finale di Sabato 18 Maggio.

Insieme a queste nostre tre preferite, hanno superato questa prima semifinale 10 nazioni delle 16 in gara ed in particolare: Moldavia, Lituania, Irlanda, Estonia, Bielorussia, Danimarca, Russia, Belgio, Ucraina e Olanda.

Parliamo adesso invece della seconda che si terrà Giovedì 16.
Come già pronosticato, le sicure promosse secondo noi saranno la Norvegia, Malta e l'Azerbaijan.

Le ultime due da noi indicate come potenziali vincitrici, ovverosia l'Inghilterra e l'Italia sono ammesse di diritto perchè facenti parte delle BIG5.

Infine la Svezia, anch'essa ammessa di diritto quale paese organizzatore, che abbiamo schierato 'in panchina' insieme all'Irlanda (promossa nella prima semifinale come appena visto sopra) e a Malta., quindi come potenziale sorpresa.

A seguire, il commento del nostro inviato Claudio Casini (nella foto a fianco).

Il countdown è iniziato pochi secondi prima delle ore 21: così il popolo dell'Eurovision Song Contest si è ritrovato nell'Arena di Malmo per la prima semifinale della edizione numero 58. Bandiere e luci prodotte da braccialetti hanno accompagnato l'inizio ufficiale della manifestazione, mentre la cantante svedese Loreen, vincitrice lo scorso anno a Bacu, ha fatto il suo ingresso riproponendo il brano insieme a un gruppo di bambini.
La presentatrice, Petra Mede, formalizza il via ufficiale spiegando il lavoro delle giurie chiamate a votare per il passaggio di dieci delle sedici canzoni in gara. Uno spettacolo veloce, della durata di due ore circa, senza interruzioni pubblicitarie ma con brevi videoclip che introducono le canzoni e con un momento coreografico ispirato al paesaggio invernale del Nord. Come da scaletta, sale sul palco Natalie Kelly per l'Austria; seguono l'Estonia, la Croazia, che emoziona con il soave canto klapa.

Ma l'Arena è in tripudio quando viene fatto il nome di Emmelie de Forest, supportata da migliaia di fans giunti dalla vicina Danimarca. E' poi la volta della Russia e dell'Ucraina e un altro boato accompagna il nome di Anouk per l'Olanda. Molti sostenitori della cantante erano vicino a me in piedi davanti al palcoscenico, tutti riconoscibili per i colori “orange”: sono stato pressoché travolto dal loro entusiasmo tanto da unirmi al lunghissimo applauso che è esploso dopo l'esecuzione.
Passati i montenegrini, è la volta del giovane lituano Andrius Rozickas: sulla sua convincente performance c'era da scommettere a un posto in finale. Bielorussia e Moldova, e poi l'Irlanda con Ryan Dolan (sopra un momento coreografico irlandese) con qualche incertezza iniziale e poi Roberto Bellarosa per il Belgio che strappa lunghi applausi per la sua voce in piena forma. Chiudono la serata il trio serbo con una tra le più modeste canzoni di quest'anno.

Subito dopo entrano in funzione le giurie e poi i risultati. Petra legge i nomi dei paesi finalisti con suspance: Moldava, Lituania, Irlanda, Estonia, Bielorussia, Danimarca, Russia, Belgio, Ucraina e, a questo punto, con un solo posto a disposizione, il nome di Anouk (a fianco un cappello con uccellini ispirato alla sua canzone) gridato nell'arena va a segno: l'Olanda è la decima nazione.

Così, tra le nazioni rimaste tagliate fuori, ci sono l'Austria e la Croazia che invece avremmo voluto rivedere sabato. Foto di rito sul palcoscenico con i cantanti “promossi” e poi le interviste nella sala stampa che è stata invasa da giornalisti e fotografi non solo europei. Al di là del lungo tavolo, non si lasciano sfuggire l'emozione; ma c'è chi, come Anouk, più matura di fronte a situazioni come questa per i suoi quasi quaranta anni contro la giovane età degli altri cantanti, dimostra di saper rispondere anche con ironia e prontezza di spirito. Il suo e quello di Emmelie sono per adesso i nomi più ricorrenti nella sala stampa per la vittoria finale.

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Sfoglia l'album con tutte le foto dell'Eurovision Song Contest 2013.


Stefano Barsotti e Claudio Casini