mercoledì 20 maggio 2015

Eurovision Song Contest 2015: la rivelazione Serbia. Eliminate Finlandia e Danimarca; scontato il passaggio della Russia


L'ultimo minuto prima di dare inizio all'Eurovision Song Contest 2015 è stato scandito da un count down con i volti dei vincitori delle precedenti 59 edizioni proiettati sui maxischermi della Stadthalle. Oltre 10.000 spettatori hanno assistito alla prima semifinale che ha decretato le dieci canzoni finaliste.

Lo spettacolo è stato aperto da Concita Wurst: che ha attraversato un ponte ideale dal palcoscenico alla scalinata che precede la piattaforma del Green Room, dove vengono ospitate le delegazioni nazionali (v. album fotografico sotto).

Dopo l'esibizione della sua Rise Like a Phoenix, con la quale vinse lo scorso anno a Copenhagen, le tre presentatrici hanno dato al via alla competizione, iniziando dalla Moldavia fino alla Georgia: sedici canzoni che hanno emozionato il pubblico, in particolare quella russa e, con non poca sorpresa, quella della serba Bojana Stamenov dalla potente voce unita a musica disco. Come ha dichiarato in sala stampa, al suo fianco c'è Marija Serifovic, vincitrice nel 2007, per darle il giusto appoggio in questa avventura da cui si attende un risultato positivo, al di là del piazzamento finale.
Eurovision Song Contest 2015


Dopo di lei, è salita sul palcoscenico la cantante ungherese Boggie con il suo gruppo: davanti ai giornalisti ha ammesso che non è stato un momento facile, perchè dopo l'energia trascinante di Bojana, il suo brano delicato non ha riscosso il plauso del pubblico; tuttavia è stato ugualmente premiato dalle giurie. Passano anche il giovane cantante belga, il duo estone e il gruppo rumeno; e ancora la Grecia, l'Armenia, la Georgia, l'Albania, e la Russia. Rimangono fuori dai giochi la Macedonia, la Bielorussia, l'Olanda, la Moldavia, la Danimarca e anche la Finlandia, in gara con un gruppo di cantanti e musicisti affetti dalla sindrome di down e con un pezzo rock durissimo della durata di un minuto e mezzo.



Vienna 19 maggio 2015
Claudio Casini