L’inedito è contenuto all’interno della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, l’iconica raccolta di Gino Paoli e parte del catalogo Sugar.
Quando ti rivedrò è una canzone che il Maestro Paoli ha voluto dedicare a Ornella Vanoni, con cui avrebbe dovuto cantarla. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto rendendo questo brano ancora più intenso e significativo. La voce indimenticabile di Ornella non avrebbe potuto essere sostituita da nessun’altra, motivo per cui il Maestro ha scelto di colmare la sua assenza includendo nel brano il suono dei fiati del suo grande amico Paolo Fresu, tra i più importanti musicisti jazz italiani, che restituisce l’emozione del pezzo.
«Come nasce una canzone? Credo che la domanda che mi è stata rivolta più spesso in quasi 70 anni di carriera sia questa. Così come credo di non aver dato mai la stessa risposta, perché la verità è che una regola non esiste. Almeno per me. Però di una cosa ero certo sin dal principio: volevo che a cantarla con me fosse Ornella. Invece lei ha avuto la pessima idea di andarsene appena prima di registrarla: l'aspettavo a casa mia, a Nervi, di lunedì e invece? Tipico suo, in fondo. Nessuno poteva prendere il suo posto. Però riempire quel vuoto con la tromba di Paolo Fresu, che oltre a essere uno straordinario musicista era un grande amico di Ornella, mi è sembrata la soluzione migliore. Secondo me, per una volta, non avrebbe brontolato nemmeno lei.» (testo scritto da Gino Paoli dedicato al brano 'Quando ti rivedrò', contenuto all’interno della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio.)
L'artwork del brano è il ritaglio rimaneggiato di un'opera di Gino Paoli, artista visivo prima ancora che musicista. La ristampa di Appunti Di Un Lungo Viaggio accoglie questa dimensione: nel gatefold è inserita una stampa dell'opera integrale, con il testo della dedica di Paoli stampato sul retro. Il booklet è stato interamente ripensato e include ora i testi di tutti i brani dell'album.
Il legame artistico e personale tra Gino Paoli e Ornella Vanoni dà vita ad alcune delle pagine più celebri del repertorio dei due artisti, tra cui “Senza fine”, scritta da Paoli nel 1961, e “Che cosa c’è”, scritta dal Maestro nel 1964.
Un sodalizio destinato a rinnovarsi nel corso dei decenni e a tornare protagonista sul palcoscenico nel 1984, con lo spettacolo “Insieme”. Nel 2004, a quasi vent’anni di distanza, Gino Paoli e Ornella Vanoni si ritrovano nuovamente insieme con una tournée teatrale che sancisce un nuovo capitolo della loro lunga storia artistica. Un'unione durata oltre quarant’anni, costruita attraverso canzoni, incontri e interpretazioni, che ha attraversato epoche e generazioni, lasciando un segno profondo nella musica italiana e consegnando alla sua storia una delle più intense e significative collaborazioni artistiche.
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Stefano Barsotti
